Un lavoratore che avesse risposto come Cavallera sarebbe stato licenziato in tronco, ma lui no

05.06.2013 08:45

Prendiamo atto di una bella risposta edificante del “Nostro” assessore alla Sanità, Ugo Cavallera, alle richieste di chiarimenti sulla soppressione del Punto Nascite di Tortona, che “non ha alcuna dichiarazione da fare riguardo alla vicenda del Punto Nascite di Tortona” e che “se deciderà di istituire una Commissione d’inchiesta ce lo farà sapere”.

Nella nostra società ogni figura professionale ha un ruolo attivo per lo sviluppo della stessa, ma soprattutto della comunità locale; facendo alcuni esempi, : nel caso di una appendicite acuta, è come se il chirurgo dicesse “se ne ho voglia vado in sala operatoria” l’infermiere dicesse “quando ho tempo, se ho tempo, Le faccio l’iniezione o le do le pastiglie”, l’Operatore ecologico dicesse “I cassonetti li svuoto domani e, se non posso vi farò sapere quando!”, la Postina dicesse “Quando passo di li’ ti porto le lettere o le raccomandate e se sono scadute pazienza”

Gli esempi che potremmo fare sono molteplici ma questi bastano a render conto che ogni giorno ogni lavoratore ha un “DOVERE” da compiere.

Crediamo che qualunque lavoratore avesse risposto come il nostro assessore alla Sanità indipendentemente dalla forma contrattuale sarebbe stato licenziato in tronco o perlomeno sarebbe stato vittima di un rimprovero scritto!!!! Lui no, anche Cavallera è un PRECARIO, eletto da NOI POPOLO e se non viene rieletto, torna a casa.

Probabilmente nell’Ospedale Vogherese da qualche tempo stanno festeggiando le decisioni prese sul nosocomio Tortonese, ma, vedete, le mamme vanno dove si sentono più sicure.

I dirigenti medici tortonesi negli ultimi anni erano riusciti con grande sforzo professionale (e grandi costi) e anche grazie ai contributo della Fondazione cittadina a riacquistare fiducia sull’ utenza, il tutto però vanificato da un disinteresse della politica di maggioranza locale e poca incisività del maggior gruppo di minoranza.

Le future mamme Tortonesi, ora dovranno rendersi conto che andare a partorire a Voghera vorrà dire affidarsi ad un Ginecologo vogherese, consumare più benzina per le visite ed accertamenti, ma soprattutto che, alla fine, questo cotribuirà ad aumentare le tasse dovute a maggiori rimborsi che la Regione Piemonte sarà costratta a pagare ad un ASL fuori regione, quella, appunto, di Voghera

Caro sindaco (lo scriviamo in minuscolo non per mancato rispetto ma per il pluriennale disinteresse sulla sanità locale) Lei dovrà rendere conto di tutto questo ai cittadini che lo hanno votato, ma soprattutto a quelli che non la voteranno più anche perché i nostri soldi spesi a Voghera andranno da COTA ai cugini del TROTA

Spesso diamo ai nostri articoli, alle nostre denunce, un senso comico e tragicomico, il tutto per sdrammatizzare una grave situazione che si è abbattuta sulla sanità locale e che vede vittime in primis l’utenza nonché i cittadini; noi di SEL riteniamo inaccettabili alcuni comportamenti tenuti da persone che ricoprono incarichi istituzionali importanti, come quello dell’assessore alla Sanità Regionale, cercando di comprendere anche con quale criterio vengono dati gli assessorati. Probabilmente con nessuno, se non quello di riempire delle poltrone vacanti nel valzer delle nomine.

SEL TORTONA