Sel ha presentato i nomi dei tortonesi candidati. E sabato parte la sottoscrizione

28.03.2014 08:00

Durante un incontro tenutosi giovedì mattina, Sinistra Ecologia e Libertà attraverso la segreteria locale, ha presentato i suoi candidati per le elezioni comunali di Tortona.

“La strada giusta”questo lo slogan scelto da Sinistra Ecologia e Libertà per la campagna delle elezioni amministrative tortonesi: 7 uomini e 6 donne riuniti in una lista variegata e rappresentativa della società tortonese,

Una lista con una media età piuttosto bassa e ricca di donne, di seguito i nomi : Moreno Falco capolista, impiegato e segretario SEL, Filippo Boatti consulente informatico e membro segreteria provinciale SEL, Renza Cazzadore cassiera, Sabrina Furlanetto già conferente Anmil e Presidente soci Coop di Valenza, Pietro Lagni autista, Laura Leonzino pensionata, Nuccio Lodato già dirigente scolastico a Tortona e docente universitario di storia del cinema a Pavia, Andrea Lupo giornalista e operaio, Luisa Mogni operaia, Loretta Ortolani impiegata e membro della segretaria provinciale SEL, Stefano Prati manager settore assicurativo, Raffaele Quaglia Funzionario Amministrazione Pubblica , Elisa Schiavoni impiegata.

“E’ una lista costituita quasi ed esclusivamente da volti “nuovi”, provenienti dalla società civile, dal mondo del lavoro, dalla scuola e dal volontariato– dice Moreno Falco – che hanno scelto di mettersi in gioco, all’interno della coalizione di centrosinistra guidata dal candidato sindaco Gianluca Bardone. E sabato 29 marzo verranno raccolte le firme per poter presentare la lista alle amministrative, sarà anche occasione per conoscere i candidati ed il programma elettorale della lista presso il gazebo allestito in Via Emilia sotto i portici Frascaroli dalle ore 15 alle ore 18;. E’ necessario portare un documento di identità valido (preferibilmente carta di identità o patente) ed essere residenti nel comune di Tortona.”

L’appello di Falco, segretario cittadino, è quello di recarsi a firmare per sottoscrivere una lista che non può essere solo espressione di SEL ma deve coinvolgere quella sinistra diffusa e quei cittadini stanchi che scelgono un modello di sana amministrazione, in controtendenza all’attuale modo di fare politica.