Per Sinistra Ecologia Libertà

06.08.2012 21:08

Care/i Compagne/i, negli ultimi giorni la nostra formazione politica ha assunto una decisione in linea con le basi del nostro progetto: una coalizione riformista di centrosinistra. Siamo arrivati qui dopo essere partiti neanche due anni fa senza soldi, strutture e fiducia da parte dei media e degli elettori sfiduciati di sinistra. Dopo questo periodo, Sel s'è affermata come alternativa di sinistra nel centrosinistra ai frequenti tentennamenti, alle divisioni del Partito Democratico. Ma lo ha fatto non chiudendosi nel recinto, non creando divisioni e spaccature nel centrosinistra (divisioni che avrebbero potuto favorire una destra cialtrona e arruffona) ma bensì attuando la sua vera natura: quella del confronto all'aria aperta (leggasi primarie) sui contenuti. Abbiamo incalzato il Pd e gli alleati sui contenuti e i cittadini ci hanno spesso premiato a livello di partito e di coalizione. Ci siamo aperti alla società civile accettando di essere beneficamente "contaminati" dalle sue istanze, anche a costo di rinunciare - in qualche caso - al nostro simbolo e perdendo voti in favore di liste civiche a noi associate. Ma il nostro obiettivo era ed è proprio questo: permettere a tutti di fare politica. Perchè la politica deve essere un bene comune occupandosi dei problemi di tutti. Se non ti interessi di politica, lei comunque si interesserà a te. Tanto vale impegnarsi per migliorarla.

Ebbene, dopo neanche due anni, dopo enormi difficoltà a livello organizzativo, ci ritroviamo con decine e decine di Sindaci, Consiglieri comunali e regionali (undici Sindaci eletti con sessantaquattro consiglieri comunali nelle scorse amministrative) e con un Presidente di una regione bella e difficile come la Puglia.

Ma aldilà dei numeri, contano i fatti: laddove abbiamo lasciato polemiche e urla agli altri, concentrandoci sui contenuti, sulla buona politica, stiamo governando bene realtà difficili come Milano, Cagliari, Genova e tante altre. A dimostrazione che la nostra mentalità paga non solo a livello elettorale, ma anche a livello governativo.  Siamo arrivati all'1 agosto. Alla svolta che potrà cambiare o comunque correggere la rotta del nostro Paese che sembra irrimediabilmente alla deriva: Vendola incontra il Segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Motivo dell'incontro: provare ad iniziare un percorso programmatico insieme. Il giorno prima, il Segretario Bersani aveva presentato la "Carta d'Intenti" del Pd contenente principi e proposte programmatiche. Documento condivisibile ma troppo generico e comunque da conciliare con i punti programmatici proposti da Sel nel documento "E' tempo di cambiare". Ma non si è parlato di punti programmatici, di proposte serie o meno, ma di una fantomatica quanto impossibile alleanza programmatica pre-post elezioni con l'Udc. E' scattata la bagarre all'interno di Sel. Bagarre scatenata da parole del Presidente Vendola, di Bersani o da programmi conciliabili con le democristianerie di Casini? No, tutt'altro. La bagarre s'è scatenata intorno a titoli di giornali, tv e si è propagata, purtroppo, per l'incomprensione di alcuni militanti che davano (e danno) per fatta l'alleanza con l'unione di centro. Incomprensioni accentuate da dichiarazioni fuori (soprattutto) e dentro il partito non proprio "chiarificatrici". Ancora oggi, dopo tante dichiarazioni video/scritte e dopo interviste più che chiare del Presidente Vendola e dei compagni del gruppo dirigente, ci ritroviamo ancora a dover discutere di complotti, piani segreti, furberie ai danni degli elettori che non ci appartengono e mai ci apparterranno.  Noi siamo sicuri, invece, che la strategia portata avanti dal nostro gruppo dirigente (eletto democraticamente al Congresso) sia in linea con le basi poste a Firenze nell'ottobre 2010. Siamo sicuri che la strada intrapresa, quella del confronto programmatico anche attraverso le primarie con gli/le attori/attrici del centrosinistra "classico" (con l'aggiunta indispensabile dei contributi che la società civile potrà e vorrà dare) che preveda (al netto di polemiche pretestuose e provocazioni inutili) anche l'Italia dei Valori con cui abbiamo condiviso nei mesi scorsi un confronto positivo sui programmi, sia la strada giusta da seguire in vista di un traguardo chiamato "Governo". Traguardo che una sinistra riformista e moderna come la nostra non può e non deve temere perchè solo attraverso l'esperienza governativa (ovviamente assieme a coloro che condividono le nostre stesse idee, seppur con sfumature diverse) si può cambiare e migliorare il Paese.  Tutto ciò sarà possibile, secondo il nostro parere, solo grazie ad un centrosinistra forte, coeso, unito; Grazie ad una Sinistra Ecologia Libertà fiera della sua identità ma non timorosa davanti alla sfida del governo e grazie all'apporto significativo del nostro Portavoce Nichi Vendola, che speriamo di vedere in primavera come prossimo Presidente del Consiglio.