Ieri la precarietà, ora la VITA!!!

29.07.2012 12:46

Un tempo era argomento per sociologi del lavoro, economisti, giuslavoristi. Discussione accademica per professori che predivano il futuro. Oggi la precarietà è la drammatica realtà quotidiana di tutt*, giovani e non, donne, migranti, dei milioni di disoccupati, di chi ha contratti a tempo o saltuari, di chi è “a scadenza” come cibo da supermercato. In questi anni, in Italia e non solo, i diritti sociali e del lavoro sono stati progressivamente sacrificati sul piatto e nel nome della competizione globale e dell’abbattimento dei costi.

Il "Manifesto contro la precarietà" nasce dalla convinzione che la lotta alla precarietà in tutte le sue forme debba essere punto di partenza necessario e imprescindibile per la costruzione dell’alternativa, a partire da una riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali più inclusiva, che non contrapponga i diritti acquisti a quelli invisibili. Una riforma che ponga al centro il tema della giustizia sociale e del reddito. Dobbiamo ricomporre il puzzle dei diritti frammentati o assenti per sostenere l’autonomia delle persone, il valore del lavoro, la loro libertà. E’ questo il compito da cui ripartire, la sfida che ci siamo posti, agendo su più livelli. E' l’inizio di un percorso che vogliamo intraprendere e che ci porterà nei prossimi mesi ad attivare momenti di ascolto e confronto con soggetti diversi, con i sindacati, le associazioni, i lavoratori, precari e non, con chi vorrà partecipare e dire la propria.SEL-redditominimo-manifesto.pdf (3,9 MB)