"Businesss, Dignità e furbetti del quartierino"

26.07.2012 22:48

Le notizie dei lavoratori delle Aziende LAZZARO è sicuramente una triste vicenda che è iniziata male ma che, probabilmente finirà anche peggio!

Vi allego, per comodità un passo di uno degli ultimi articoli pubblicati da “Oggi Cronaca” per trarne   alcune considerazioni

 


“I titolari delle aziende – continua la Cia – evidenziano che la qualità e la produttività del lavoro da parte del gruppo di lavoratori marocchini nella raccolta del pomodoro non è stata rispettata. Tenendo presente che nel settore orticolo i margini economici sono decisamente ristretti, questi possono essere sopperiti soltanto con la produttività e qualità del lavoro di raccolta. Quale esempio possono valere alcuni dati riscontrati: nella giornata del 18 luglio, la squadra dei lavoratori marocchini in sei ore di lavoro ha raccolto 27 quintali di prodotto anche non maturo e non adatto alla lavorazione; il giorno successivo la squadra di lavoratori fornita dalla cooperativa nello stesso orario ha raccolto 42 quintali di prodotto adatto alla lavorazione.”
Comunque, nonostante questa situazione, la Cia conferma che da parte dei titolari vi è l’intenzione di mantenere gli impegni lavorativi stabiliti nell’accordo relativamente ai ventisette operai marocchini.


 

La prima:

A prescindere che nelle regole di ingaggio di lavoratori dipendenti ci sono norme e regole chiare, non mi pare che in questo caso ci sia neanche la “parvenza” del rispetto delle stesse.

Non sapremo mai se i lavoratori siano stati ingaggiati con la promessa di un permesso di soggiorno oppure se abbiano denunciato il LAZZARO a scopo ricattatorio per avere i “benefici” che agli stessi in queste situazioni vengono dati.

Ma questa è una cosa che spetta agli organi competenti chiarire e a noi fino ad allora rimarrà solo il dubbio.

 

La seconda:

In  questa squallida vicenda ritroviamo una classica peculiarità Italiana, ovvero “le scorciatoie”. Nel momento in cui un'azienda usa queste alchimie per essere competitiva con il mercato, probabilmente dovrebbe chiedersi se, operando in un regime di adempienza di norme e regole, potrebbe stare sul mercato stesso.

 

La terza:

Io credo che la CIA sia un' ottima associazione di categoria, tuttavia la sua posizione in questo contesto potrebbe essere “leggermente criticabile”.

Pubblicare i dati riscontrati nell'articolo (che probabilmente sono forniti dall'azienda) fomenta una guerra tra poveri e a nostro modesto modo di vedere le cose rischia di creare anche qualche disguido diplomatico a livelli più alti.

 

Per dovere di cronaca e per dare un sevizio ai colleghi imprenditori suggeriamo di stilare una classifica della migliore etnia di queste pratiche agricole:

raccoglitori di pomodori

raccoglitori di meloni

raccoglitori di zucchine

raccoglitori di pesche

raccoglitori di fragole

raccoglitori di mele

raccoglitori di pere

raccoglitori di angurie

zappatori di cipolla

zappatori di patate

piantumatori

diserbatori selettivi di infestanti

 

rapportando in quali specialità le varie etnie sottoelencate sono più efficienti:

 

Marocchini

Indiani

Cingalesi

Egiziani

Senegalesi

Turchi

Algerini

Albanesi

Rumeni

Svizzeri (sono extracomunitari anche loro)

Austriaci (sono extracomunitari anche loro)

Sanmarinesi (sono extracomunitari anche loro)

Vaticani (sono extracomunitari anche loro)

Libici

Avoriani

 

La CIA sarà sicuramente in grado di fornire etnie che abbiamo omesso sulla base della loro vasta esperienza sul campo, (in quanto di campi trattasi) per permettere agli imprenditori agricoli di fare i giusti abbinamenti tra derrate da raccogliere  o varietà da zappare e popolazione più produttiva, senza naturalmente preoccuparsi dello svilimento della dignità umana e nazionale che questo tipo di classifica potrebbe portare a gente che, in fondo viene da Noi per svolgere lavori che gli ITALIANI non vogliono più fare.